| gabriella bortolotto | ||||||
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Gabriella Bortolotto, 43 anni, dopo il Liceo Artistico ha frequentato
Grafica Pubblicitaria e lavora nel campo della fotografia.
E' mamma di Alessandro e Davide, diversabili. E' tra i soci fondatori e presidente dell'Associazione Amicigio con sede a Dormelletto. |
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Conosciamo mamma Gabriella da quando Alessandro, 4 anni fa, ha iniziato a frequentare la nostra scuola seguito poi da Davide. Abbiamo pensato di intervistarla per conoscerla meglio e capire come è la sua vita di donna impegnata nel sociale, nel lavoro e nella famiglia.
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Studiare? |
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intervista Quando e perché è nata l'Associazione? L’Associazione è nata dall’idea di creare uno
spazio qui nel paese in cui risiedo dove i bambini e ragazzi potessero
ritrovarsi, giocare, stare insieme con particolare attenzione ai soggetti
in difficoltà. È nata nel 2004 come una prova, una scommessa
grazie alla volontà di un gruppo di genitori; oggi siamo
diventati un punto di riferimento per le famiglie del territorio grazie
anche alla collaborazione di esperti professionisti. Quali attività svolge
l’Associazione? L’organizzazione non ha scopo di lucro, promuove
iniziative educative, ludiche, musicali, sportive per i bambini e i
ragazzi e incontri con i genitori su temi specifici. Se avete richieste
fatele, ne parliamo. Come
riesce a conciliare famiglia, lavoro e associazione? Bella
domanda! Non riesco. Ci provo facendo mille cose nelle 24 ore che
dovrebbero essere 48, cercando di organizzare tutto chiedendo la
collaborazione dei familiari e di chi ti sta intorno; credendo in quello
che si fa, questo è molto importante. C’è
stato qualcuno che l’ha sostenuta nella sua scelta di vita?
Si, ci sono
state delle persone che mi hanno dato dei suggerimenti e consigli. Ma sono
io che sono determinata e testarda. Delusioni ci sono sempre ma bisogna
andare avanti perché l’obiettivo è più importante di tutto. Se avete
sogni e speranze continuate ad averne anche se vi dicono che siete
esagerati. Non smettete mai di pensare che qualcosa di bello arriverà e
avere pazienza nell’ottenere i risultati. Ad un lavoro
importante ricco di soddisfazioni ed indipendenza. No, sono
stata libera di scegliere, e per questo li ringrazio molto. La scuola che
ho frequentato mi piaceva tanto ma era privata. I miei genitori non
avevano molti soldi così ho sempre lavorato per pagarmi gli studi. Mi è
piaciuto molto, ho fatto cose bellissime ma ho fatto anche tanti
sacrifici, era pesante lavorare quando gli altri si divertivano. No, anche se
non ho avuto molti incoraggiamenti e fortuna. Ho sempre lavorato molto per
raggiungere lo scopo prefissato. Certo, ma
grazie al mio ottimismo, forza di volontà, ed entusiasmo sono riuscita a
trovare la motivazione per non mollare. Se
potesse tornare indietro, farebbe le stesse scelte? Sarebbe
bello poter tornare indietro con l’esperienza maturata, quante scelte
sarebbero diverse… Comunque sono abbastanza felice delle scelte fatte,
penso che molte le rifarei. Vale
la pena studiare? Assolutamente
Sì! Sempre! Cosa
ci consiglia? Studiare,
fare molti sacrifici per ottenere un risultato, cercare la propria
attitudine e svilupparla attraverso la conoscenza, l’informazione e lo
studio. Sognate sempre un futuro migliore dove si possano realizzare le
vostre idee; siate ottimisti e lavorate per ottenerlo, non aspettate che
siano gli altri a proporvelo, datevi da fare per poterlo realizzare. Bisogna
fare quello che dicono i genitori? I genitori sono più realisti, vogliono qualcosa che abbia una sbocco lavorativo. Se avete attitudini particolari o sogni, non rinunciate perché poi rimane il rimpianto . Se invece avete le idee confuse fatevi aiutare. (18 dicembre 2009)
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(18 dicembre 2009) |
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| Grazie | ||||||
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GRAZIE MAMMA GABRIELLA |
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RIFERIMENTI |
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