PICCOLI SCRITTORI

Scorze di patate      

La Resistenza  a Castelletto sopra Ticino

 

 

 

 

classe 1A
as 08-09

Il lavoro svolto per “Piccoli scrittori” durante quest’anno scolastico è stato abbastanza impegnativo, ma molto interessante. Abbiamo trattato argomenti a volte seri, a volte curiosi e divertenti che ci sono serviti per imparare a riflettere, ad esprimere il nostro pensiero, a comporre un testo o una poesia. È stato un ottimo esercizio di scrittura al computer, di impaginazione, di grafica,…insomma, siamo diventati anche “piccoli  informatici” e “giovani grafici”.

Il nostro lavoro si svolge in questo modo: il nostro “direttore”, professoressa De Blasi, ci assegna un lavoro che, una volta consegnato, viene corretto e, se il risultato è soddisfacente, viene da noi trascritto al computer ed inviato, via posta elettronica, all’indirizzo del nostro direttore.

Anche i disegni vengono supervisionati dalla  professoressa che provvede poi a scannerizzarli. E inserirli nelle pagine di pequegños escritores.

Ve ne presentiamo alcune.

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 "SCORZE DI PATATE"
della  prof.ssa Pietra De Blasi

Microstoria familiare che assume la forza paradigmatica della denuncia e il valore di ammonimento per le future generazioni contro la spietata legge dell'Homo homini lupus  (A. Tobia)

 

"VOLARE NEL CIELO"

chiave di lettura di alcune pagine di “ Scorze di Patate”a cura della classe 2A  nell'a.s. 2006-2007
                                                    scarica il testo  (1,79MB) 

Gli alunni della prof.ssa De Blasi hanno letto il libro e riflettuto sull'impegnativo e difficile tema della guerra e della prigionia.

" Il libro che ho letto mi ha fatto ricordare quello che diceva mio nonno della guerra..."

"Questo libro parla di due fratelli prigionieri nei lager nazisti che si ritrovano insieme a migliaia di persone di altre nazionalità"

 

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1945 - 2005

La riflessione dei ragazzi

 

"La Resistenza

 a Castelletto sopra Ticino"  

La fucilazione al porto
Testimonianze, monumenti e simboli

Lavoro di ricerca 
scuola secondaria di primo grado
"S. Belfanti" 
classi terze

Coloro che non hanno
memoria del passato
sono condannati a ripeterlo.

LA RESISTENZA A CASTELLETTO SOPRA TICINO”

Il progetto deriva dalla proposta dell’assessore all’istruzione del comune di Castelletto sopra Ticino,  che ipotizza una collaborazione tra ente territoriale e istituzione scolastica per commemorare il 60° anniversario dell’eccidio di cinque partigiani al porto di Castelletto sopra Ticino (1 novembre 1944) e della Liberazione (25 aprile 1945) mediante l’effettuazione di un lavoro di ricerca da parte degli alunni delle classi terminali della scuola media.  

La proposta è accolta dalla scuola e le insegnanti Calletti, De Blasi, Esposito guidano i ragazzi in attività di ricerca storica sia a scuola, sia in biblioteca, sia sul campo ove si visitano luoghi e si incontrano testimoni o esperti.           

                E’ stato anche svolto un lavoro di documentazione fotografica a corredo della parte informativa scritta per documentare luoghi e testimonianze ancora esistenti.  

                Il prodotto finale è stato ritenuto meritevole di stampa. Il libro, stampato in 1500 copie, consta di 99 pagine una ventina delle quali con fotografie per la maggior parte a colori.  

La prima parte del libro tratta della storia del Fascismo fino alla liberazione d'Italia; il tutto supportato da testimonianze dirette di coloro che hanno avuto la fortuna di sopravvivere.

La seconda parte, ricca di immagini fotografiche, è dedicata alle cosiddette "assenze", ovvero ai simboli ed ai monumenti che mantengono in vita il passato.

La copertina deriva da un’idea originale di due alunne della scuola che hanno così sintetizzato l’idea di un legame tra giovani di ieri e di oggi e la hanno realizzata graficamente.  

                Il libro è stato presentato pubblicamente il 21 aprile 2005 alla Sala Albino Calletti di Castelletto sopra Ticino nell’ambito delle iniziative celebrative per il 60° anniversario della Liberazione.

                Come premio per il lavoro svolto dai ragazzi l’amministrazione comunale ha finanziato una visita a luoghi significativi della resistenza svoltasi il 20 maggio 2005.

 

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Volare nel cielo  

Volare nel cielo è una chiave di lettura di alcune pagine di “ Scorze di Patate” che noi ragazzi della classe 2 A della Scuola media Serafino Belfanti di Castelletto Sopra Ticino abbiamo fatto con l’aiuto della nostra insegnante, autrice del libro.

 

Perché questo titolo?

Nasce da una frase di Matteo Martini.

 

Il disegno della copertina

Sulla copertina abbiamo disegnato un uccellino tra i fili di una rete, chiuso all’interno del reticolato, rappresenta i prigionieri degli stammlager. La rete quando sfiora il cielo scompare. Tutto si dissolve, finisce la prigionia, la tortura, la fame.

 

Plana  la libertà

plana l’uomo libero.

Come i pensieri liberi!

Come la fantasia libera!

 

Riflessioni degli alunni

Tutto questo ci ha aiutato a rafforzare le nostre capacità: ci ha aiutato a scrivere meglio i nostri pensieri, ci ha avvicinati alla lettura in modo intelligente, ma anche a renderci conto di come è veramente il nostro mondo. ( pag. 45)                                                                        ( Luca )

E’ come se la nostra prof. ci avesse dato un libro formato da pagine vuote, aperto a tutti, dove scrivere le nostre idee su un mondo diverso, senza cattiveria, senza paura, senza sofferenza, colmo di pace, amore, amicizia. ( pag. 46 )                                                                ( Irene)

Pace è una parola così semplice da pronunciare, ma chissà cosi difficile da realizzare. (pag.10)

 

Se un giorno queste realtà rischieranno di essere quasi dimenticate, io me ne ricorderò ed apprezzerò i valori della vita: la pace, la libertà, il rispetto…e insieme a tutto queste cose mi ricorderò anche di quella professoressa che mi ha insegnato e fatto capire come sia importante fare scelte positive per costruire un futuro migliore. ( pag. 4 e pag. 45 )               (Irene Lupia)

Quando saremo grandi potremo così ricordarci dei lavori che abbiamo fatto alle medie. Potremmo riflettere sull’agire senza scrupoli di alcuni uomini e di come sia importantissima la difesa di tutte le cose positive. ( pag. 45 )                                                       (Matteo Biella)

 

Leggendo questo libro ho ricavato, pagina dopo pagina, tanti insegnamenti.  Ringrazio l’autrice che mi ha fatto capire che nella vita si devono apprezzare anche le più piccole cose.


Io ringrazio tutti quegli uomini che hanno avuto la fortuna di poter tornare a casa e che hanno potuto raccontare le cose orribili che l’uomo ha fatto facendosi guidare dalla cattiveria, dall’odio e dalla sete di potere.

Io sento che queste testimonianze raccontate da chi ha vissuto la sofferenza servono a farci capire che queste cattiverie sono cose da non dimenticare e ci invitano a non fare gli stessi sbagli in futuro.     ( pag. 45 )

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